Prieto Battery è la batteria 3D del futuro

Posted By: alexeinmegas On:


Ecco una di quelle notizie belle, che ti rallegrano la giornata, che donano un tocco di fantasia e che ti fanno pensare che allora a questo mondo, esiste qualcuno che voglia realmente contribuire al progresso tecnologico. Siamo ormai abituati da anni a subire gli accavallamenti dovuti al “market competition” tanto da essere ridotti a riconoscere lo sviluppo tecnologico in un processore più potente o nel Giga di Ram in più o nei megamila pixels che ammucchiano in quei poveri sensori zuppi di rumore fotografico.

Oggi, io con la notizia e l’azienda capitanata dal Dr. Amy Prieto vi portiamo una ventata di freschezza grazie al progetto promosso dalla start up in questione, riguardante il concept di una batteria a ioni di litio 3D. Va detto che proprio sulla cosa “meno tecnologica” dei dispositivi che ci troviamo quotidianamente a maneggiare, c’era bisogno di un benedetto intervento di chirurgia per abbattere il limite delle 4 ore medie tirate di schermo acceso nei nostri smartphone.

Allargando gli orizzonti, pensare di introdurre una batteria che possa permettere durate finalmente decenti su smartphone, tablet ma sopratutto eBike o veicoli ibridi ci fa un po’ rizzare i peli sulle braccia e perchè no, anche un po’ sui capezzoli. Ecco.

La Prieto Battery sembrerebbe una classica batteria a ioni di litio ma evidentemente, se il colosso Intel ha deciso di investirci su milioni di dollari, così non è. Si tratta in realtà di un’architettura differente da quella standard.

A differenza delle strutture standard, dove catodo ed anodo sono posizionati agli opposti e permettono al flusso di ioni di percorre lunghi tratti in maniera univoca, nel caso di Prieto Battery si parla di una sorta di schiuma di rame formata da rame poroso che aumenta di gran lunga la superficie, rendendola tridimensionale e ponendo l’anodo in avvolgimento sul catodo. Così facendo il tratto da percorrere da parte degli ioni è molto più breve e questo, a detta dell’azienda porta 3 vantaggi fondamentali: maggiore durata, ricariche più rapide e minore impatto ambientale.


Quest’ultimo aspetto è accentuato dal fatto che l’elettrolita è polimerico ed ultra-sottile, formato da piccole quantità di acido cloridrico, a differenza delle batterie standard che contengono grosse quantità di acidi generando di conseguenza un impatto ambientale importante.

L’altra chicca consiste nella possibilità di farle assumere qualsiasi forma si voglia, il che è molto interessante se considerati i progetti futuri come smartphone pieghevoli, utensili elettrici o i sempre più in voga warebles.

 

Il video ufficiale del prodotto non farà altro che schiarirvi le idee ed il sito.

 


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